Le iniziative per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia

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Tra il febbraio e il giugno 2011, in occasione delle Celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia, la Fondazione Pellicani ha promosso tre iniziative pubbliche, in parte volte alla sensibilizzazione verso i valori dell’unità nazionale e in parte di approfondimento sulle sfide poste nel presente a questi stessi valori.

I buchi nello Stivale. Slabbrature e cuciture dell’Italia unita

Tre lezioni, con relatori d’eccezione, rivolte agli studenti delle classi prime e seconde del liceo Raimondo Franchetti di Mestre.

25 Febbraio : “Questione federalista. Il caso del Veneto”.
Sono intervenuti Mario Bertolissi (Università di Padova), Giuseppe Goisis (Università Ca’ Foscari di Venezia), Alfredo Viggiano (Università di Padova), Francesco Jori (giornalista).

4 marzo: “Questione meridionale, Questione cattolica, Questione nazionale”.
Sono intervenuti Piero Bevilacqua (Presidente dell’Istituto Mediterraneo di Storia e Scienze Sociali), Massimo Cacciari (Presidente della Fondazione Gianni Pellicani), Alberto Melloni (Segretario della Fondazione per le scienze religiose “Giovanni XXIII” di Bologna).

Viva l’Italia!

Sabato 19 marzo Teatro Aurora di Marghera, ha preso vita uno spettacolo incentrato sul libro di Aldo Cazzullo Viva l’Italia!, con spettacolo multimediale. Narratore sul palco, lo stesso Aldo Cazzullo.
Lo spettacolo è stato realizzato in collaborazione con Fondazione Atlantide – Teatro Stabile di Verona.

L’unità d’Italia è un’opera d’arte

Il 2 giugno, nella Piazzetta Gianni Pellicani, la Fondazione Pellicani ha dato vita a uno spettacolo con testi di Andrea Emo, voce recitante di David Riondino e esibizione musicale dei Massimo Donà Quartet accompagnati da Paolo Damiani. Una serata nella quale David Riondino ha recitato letture risorgimentali di Garibaldi, Mazzini, Cavour, Cattaneo, Marx ed Emo.

Rassegna stampa

    La Fondazione Gianni Pellicani è una fondazione di cultura politica inaugurata nel 2007. Si propone di favorire la crescita culturale, sociale e politica della collettività, nonché di stimolare la formazione del pensiero politico e l’evoluzione delle tecniche di gestione della cosa pubblica.
    Il suo piano di attività si articola in tre ambiti: l’accrescimento e la diffusione della cultura politica, l’analisi delle trasformazioni contemporanee della città di Venezia, lo studio della storia politico-amministrativa del Comune di Venezia a partire dal secondo dopoguerra.