Festival della Politica 2023

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Dal 6 al 10 settembre 2023 il Festival della Politica è tornato ad animare il centro di Mestre: 40 eventi distribuiti in 7 location tra piazze, spazi del polo museale M9 e Teatro Toniolo; 90 ospiti tra politologi, scrittori, scienziati, personalità della società civile e grandi firme del giornalismo.

La XII edizione, curata da Alessandro Aresu e Chiara Albanese, intitolata “La globalizzazione dopo la globalizzazione”, ha voluto ragionare della nuova fase storica in cui ci troviamo e i cui tratti rimangono ancora in larga parte da decifrare: crisi climatica, pandemia, crisi economiche e aumento delle disuguaglianze impongono di rielaborare l’idea di globalizzazione sviluppatasi tra gli anni ’90 e l’inizio di questo secolo.

Ha inaugurato il festival l’intervento di Paolo Gentiloni intervistato da Marco Damilano, confermando che il Festival della Politica si è ormai affermato come luogo privilegiato di confronto sull’attualità politica nel panorama nazionale. Tra i tanti ospiti di una rassegna caratterizzata dalla presenza di molti giovani e diverse generazioni di esperti, ricordiamo Carlo Cottarelli, Veronica De Romanis, Maurizio Molinari, Chiara Valerio, Ilvo Diamanti, Floriana Bulfon, Massimo Cacciari, Annalisa Cuzzocrea, Gilles Gressani, Cecilia Sala, Lorenzo Pregliasco, Greta Cristini, Pietro del Soldà, Linda Laura Sabbadini, Antonio Gnoli e Andrea Rinaldo, l’idrologo veneziano che, primo italiano, è stato insignito quest’anno dello Stockolm Water Prize, noto come il “Nobel dell’Acqua”.

Stefano Massini, con il suo spettacolo “La parola lavoro”, ha concluso in un Teatro Toniolo gremito questa edizione di un festival che si rinnova ogni anno, sostenibile e “plastic free”, dinamico nella creazione di nuovi contenuti, come i podcast, capace di coinvolgere migliaia di persone dal vivo e sui social.

Rassegna stampa

    La Fondazione Gianni Pellicani è una fondazione di cultura politica inaugurata nel 2007. Si propone di favorire la crescita culturale, sociale e politica della collettività, nonché di stimolare la formazione del pensiero politico e l’evoluzione delle tecniche di gestione della cosa pubblica.
    Il suo piano di attività si articola in tre ambiti: l’accrescimento e la diffusione della cultura politica, l’analisi delle trasformazioni contemporanee della città di Venezia, lo studio della storia politico-amministrativa del Comune di Venezia a partire dal secondo dopoguerra.