Festival della Politica 2025

Condividi
Stampa la pagina

Cecilia Sala, Vincenzo Paglia, Massimo Cacciari, Linda Laura Sabbadini, Carlo Cottarelli, Annalisa Cuzzocrea, Marco Damilano, Pietrangelo Buttafuoco, Chiara Valerio… Sono 100 gli ospiti che da mercoledì 10 a domenica 14 settembre hanno dato vita ai 46 eventi del Festival della Politica 2025: demografi, giornalisti, filosofi, analisti, scrittori, reporter di guerra. Insieme a loro il Festival ha affrontato temi impegnativi, a cominciare da quello che ha dato il titolo all’Edizione: “Nascere al mondo – Futuro e Demografia”. Il binomio tra demografia e futuro solleva questioni strategiche soprattutto per l’Italia, e i dibattiti della rassegna si sono incaricati di esplorarne le diverse declinazioni.
Ma il Festival della Politica 2025 ha guardato anche ai conflitti che infiammano la cronaca, con incontri che si sono soffermati in particolare sulla crisi di Gaza e le drammatiche evoluzioni del quadrante mediorientale.
E sabato 13 settembre il Festival ha ospitato un evento speciale: una mobilitazione partecipata da molti ospiti del Festival e da più di 500 cittadini, per chiedere a gran voce la liberazione dell’operatore umanitario veneziano Alberto Trentini, detenuto ingiustamente in Venezuela e a cui questo Festival è stato dedicato.
Apertosi con una conversazione tra la curatrice Sara Sanzi e il decano dei demografi italiani, Massimo Livi Bacci, il Festival ha poi ospitato il dialogo tra Massimo Cacciari e il mons. Vincenzo Paglia, le lectio magistralis di Pietro Del Soldà e Serena Bertolucci, il dialogo tra Cecilia Sala e Marino Sinibaldi, e tanti incontri per discutere le implicazioni così vaste della questione demografica. Sono stati approfonditi il problema della maternità nella società contemporanea, la trasformazione del rapporto tra le generazioni, la sfida che l’inverno demografico pone al tessuto economico e al sistema del welfare.
In diversi incontri della sezione “I libri” si è poi tornati a riflettere su un tematica molto cara al Festival: il ruolo e il contributo delle donne nella costruzione dell’Italia repubblicana e democratica.

    La Fondazione Gianni Pellicani è una fondazione di cultura politica inaugurata nel 2007. Si propone di favorire la crescita culturale, sociale e politica della collettività, nonché di stimolare la formazione del pensiero politico e l’evoluzione delle tecniche di gestione della cosa pubblica.
    Il suo piano di attività si articola in tre ambiti: l’accrescimento e la diffusione della cultura politica, l’analisi delle trasformazioni contemporanee della città di Venezia, lo studio della storia politico-amministrativa del Comune di Venezia a partire dal secondo dopoguerra.