La questione orientale. I Balcani tra integrazione e sicurezza

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Prima esperienza di collaborazione tra la Fondazione Gianni Pellicani e il CeSPI, l’incontro “La questione orientale. I Balcani tra integrazione e sicurezza” si è centrato sulla presentazione dell’omonimo saggio curato da Raffaella Coletti (Donzelli editore, 2018).
L’incontro si è svolto il 16 giugno 2018, nel chiostro del museo M9 a Mestre, con la promozione di Fondazione e CeSPI (Centro Studi di Politica Internazionale) e con l’attiva collaborazione dell’Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa. Introdotto da Nicola Pellicani, il convegno ha visto gli interventi di Antonio Armellini, Gianfranco Bettin, Marzia Bona, Renzo Guolo e Piero Fassino.

Il libro, prodotto nell’ambito delle ricerche condotte dal CeSPI , fa il punto sul processo verso l’adesione all’Unione Europea dei Paesi balcanici e restituisce l’immagine di una regione complessa, alle prese con sfide vecchie e nuove. I contributi raccolti nel volume mettono in evidenza l’esistenza di processi e di attori che possono guidarne la transizione verso la piena democrazia, lo sviluppo economico e sociale, condizioni di stabilità e sicurezza, sia per la regione sia per l’Europa intera.

    La Fondazione Gianni Pellicani è una fondazione di cultura politica inaugurata nel 2007. Si propone di favorire la crescita culturale, sociale e politica della collettività, nonché di stimolare la formazione del pensiero politico e l’evoluzione delle tecniche di gestione della cosa pubblica.
    Il suo piano di attività si articola in tre ambiti: l’accrescimento e la diffusione della cultura politica, l’analisi delle trasformazioni contemporanee della città di Venezia, lo studio della storia politico-amministrativa del Comune di Venezia a partire dal secondo dopoguerra.