Il fondo documentale Gianni Pellicani è un esempio significativo di “archivio di persona” di un personaggio politico di epoca contemporanea. Raccoglie infatti un complesso eterogeneo di documenti – prodotti o acquisiti nel corso della sua vita e delle sue attività – caratterizzato da una pluralità di dimensioni, abbracciando sia l’ambito pubblico che quello privato di Pellicani,
Esso consente, al contempo, sia di ripercorrere il suo percorso per certi versi emblematico di dirigente del PCI negli anni della Prima Repubblica, sia di fornire uno spaccato del contesto politico in particolare veneziano tra gli anni ‘70 e ‘80.
La duplice natura pubblica e privata dei documenti raccolti è evidente nel fondo, dove al materiale relativo a proposte di legge, delibere, discorsi, interventi, collegati all’attività istituzionale, locale e nazionale, si affianca una parte consistente composta da corrispondenza, appunti, note, raccolte stampa, utili a comprendere l’evoluzione del suo pensiero ma anche il contesto in cui questo si è sviluppato.
L’arco temporale del fondo Pellicani (1922-2006) comprende documenti anteriori alla nascita del soggetto stesso (1932) in quanto conserva alcune raccolte documentali storiche, in particolare a stampa. Per ciò che riguarda invece i materiali relativi al percorso politico di Pellicani il fondo raccoglie documentazione dagli anni della sua formazione e della militanza nella Federazione Giovanile Comunista Italiana (primi anni Cinquanta) fino agli incarichi ricoperti con continuità nel Partito Comunista Italiano (PCI), in ambito comunale, provinciale, regionale e nazionale, fino allo scioglimento del Partito stesso.
Una parte cospicua della documentazione riguarda l’attività amministrativa svolta a Venezia dove diventò consigliere comunale già nel 1960 e dove poi, in particolare, svolse l’incarico di vice sindaco dal 1975 al 1983. Si tratta di un periodo importante per la città , in cui il dibattito per la salvaguardia di Venezia e della sua laguna diventa impellente dopo la ferita ancora aperta dell’alluvione del 1966.
Vi sono poi le carte relative alle cinque legislature (dal 1972 al 1994) in cui fu deputato, con atti parlamentari, dattiloscritti e interventi sui temi di sua maggiore competenza: la riforma finanziaria dei Comuni, la politica tributaria e la legislazione speciale per Venezia.
La fine degli anni Ottanta è documentata da interventi come parlamentare e responsabile degli enti locali a livello nazionale (1986), come coordinatore del Governo ombra (1989), e come protagonista nel dibattito sul passaggio dal PCI ai Democratici di Sinistra (DS).
Gli anni Novanta, invece, vedono una prevalenza di carte legate all’attività di Pellicani come presidente di SAVE, la società di gestione dell’Aeroporto ‘Marco Polo’ di Venezia.
Il fondo è stato oggetto di successivi interventi di catalogazione in particolare nell’ambito del progetto “Archivi della politica e dell’impresa del ‘900 veneziano”. Un primo riordino sistematico della parte più consistente dei materiali è stato realizzato nel 2012 (a cura della dott.ssa Annamaria Pozzan) e si trova conservato fisicamente presso l’Archivio generale del Comune di Venezia in Rione Pertini a Mestre (134 fascicoli collocati in 39 buste). La parte più recentemente riordinata (2025, 146 fascicoli raccolti in 22 buste) si trova invece presso la sede della Fondazione Gianni Pellicani. In calce a questa pagina, riportiamo gli inventari completi dei documenti conservati nelle due sedi.
L’intero fondo è articolato in 2 sezioni principali: la sezione denominata “Raccolta documentaria Gianni Pellicani” e quella denominata “Carte prodotte da Gianni Pellicani”. La prima comprende la documentazione raccolta da Gianni Pellicani, prevalentemente a partire dagli anni ’50 e relativa sia ai rapporti con la città di Venezia (in particolare nel suo ruolo di vicesindaco) sia nell’ambito della politica nazionale (attività alla Camera dei Deputati e nella dirigenza del PCI). La seconda riunisce documentazione prodotta da Gianni Pellicani soprattutto a partire dagli anni ’50 sia nei suoi ruoli istituzionali che nelle relazioni personali con personaggi politici dell’epoca. La tipologia prevalente della documentazione è rappresentata da corrispondenza in varie forme (lettere, biglietti, scambi istituzionali, documenti autografi e/o in copia), proposte di legge, interventi e altri contributi proposti da Pellicani nella sua carriera politica. Le ultime sezioni comprendono anche carte e documenti personali di Pellicani e della famiglia.
Entrambe le sezioni sono suddivise in sottoserie tematiche – correlate alla collocazione in buste identificative – con descrizione a livello di fascicolo e in alcuni casi anche di singolo documento.
