Rapporto tra città e università – Seminario

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Il progetto Ri-Pensare Venezia, avviato alla fine del 2023, ha conosciuto nel biennio precedente un percorso di avvicinamento fatto di studi e momenti di discussione pubblica, grazie ai quali sono stati esplorati alcuni dei temi che avrebbero contraddistinto il primo focus del progetto.

Il momento saliente è stato il convegno “50 Anni di Legge Speciale per Venezia“, svoltosi nel mese di marzo 2023.
Prima di allora, nel maggio 2022, è stato di particolare importanza un evento che ha permesso di sollevare un tema ugualmente decisivo per la città: il futuro del suo plesso universitario.

Nel seminario “Rapporto tra città e Università”, tenutosi il 16 maggio 2022 presso l’Auditorium M9 di Mestre, è stato presentato e discusso il “Progetto Venezia”, curato dallo IUAV, che prefigura il raddoppio degli studenti universitari presenti in città e l’evoluzione verso un modello di “città-campus”, sull’esempio di Boston.
Il seminario è stato introdotto da Giuseppe Saccà e ha ospitato gli interventi di Benno Albrecht, rettore IUAV, e di Nicola Pellicani.

Rassegna stampa

Impresa, Innovazione, Istruzione: quale futuro per l’economia digitale

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L’11 febbraio 2014, nella sede della Direzione generale di Banca Ifis, a Mestre, si è svolto il terzo appuntamento del ciclo “Conversazioni sull’innovazione”: un confronto nel quale si è ragionato di come stimolare lo sviluppo dell’economia digitale nel nostro territorio, in particolare mettendo a tema un rapporto particolarmente complesso: quello tra impresa e istruzione.

Al dibattito sono intervenuti Stefano Micelli (Direttore scientifico di Fondazione NordEst), Roberto Crosta (Segretario generale della Camera di Commercio di Venezia) e Alessandra Giraldo (Responsabile di Progetti Educativi e Team for Italy).

La discussione è stata coordinata da Cristiano Seganfreddo, Direttore scientifico e creativo di Corriere Innovazione.

Presentazione degli intervistati

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Dai saperi, dall’intelligenza e creatività delle persone nascono innovazione e sviluppo. Ecco perché abbiamo deciso di affidarci ad un panel di “talenti” per avere qualche stimolo nella ricerca di alcune idee e spunti per fare di Mestre e Venezia una città migliore nella qualità della vita e nella competizione globale sempre più serrata tra le aree urbane nel mondo.

Il talento non è solo un genio spesso dipinto come eccentrico, il talento si nutre di competenze saperi confronto e stimoli. Una persona di talento quindi intesa in un’accezione ampia, una persona brava e competente con qualifiche distintive che la rendono risorsa preziosa nell’ambito di lavoro, studio, ricerca, aree tra loro sempre più connesse. Quindi il talento non ha età e lo si può trovare in diversi settori. Non solo ingegneri, fisici, ma anche umanisti: la banca mondiale nel 2003 ha stimato un peso delle industrie culturali e creative sul PIL mondiale di oltre il 7 % e secondo l’UNCTAD il tasso di crescita tra 2000 e 2005 è stato di oltre 8% annui.
Persone quindi impegnate in quello che viene chiamato terziario che sta affrontando per la prima volta una profonda riorganizzazione. Giuseppe De Rita nell’ultimo rapporto del Censis lo ha definito il “ventre molle” del sistema produttivo italiano, un ventre che rappresenta il 71% del valore aggiunto prodotto in Italia, il 55% delle imprese attive e il 66% dell’occupazione. Un ventre molle che potrebbe sprigionare importanti innovazioni visto che molti occupati non sono sufficientemente valorizzati: secondo l’Istat sono circa un milione i laureati impiegati in occupazioni che non richiedono le competenze acquisite da queste persone, e addirittura 2,7 milioni i diplomati ce svolgono lavori meno qualificati di quelli che potrebbero fare. Bisognerebbe dotare le città di infrastrutture molto diverse da quelle tradizionali infatti il passaggio dall’era delle produzione e del capitale fisico all’era dell’ideazione e del capitale creativo e intangibile ha portato con sé nuove esigenze organizzative. Inoltre accanto alla necessità di competenze sempre più specifiche è necessario far interagire scienza e arte, tecnica e cultura.
L’obiettivo è dare voce a talenti, già affermati o che stanno dimostrando particolari doti, tutte persone che hanno un legame con il territorio veneziano e quindi in grado di contribuire alla discussione sul futuro della città in termini precisi.

1. Paolo Lucchetta – Bologna 1959. Architetto, nel 1999 fonda RetailDesign srl, insediata al Vega/Parco Scientifico e Tecnologico di Venezia. RetailDesign srl è costituita da 20 Architetti, Designers, Artisti che si occupano di progetti e ricerca in un territorio che spazia dall’architettura al Design, dalla Moda alla Comunicazione e che trovano il loro campo di applicazione nel Retail con clienti in Europa,Usa, Asia. Dal 2006 è docente di Architettura d’interni al Master del Politecnico di Milano.

2. Valeria Tatano – Venezia 1964. Professore associato di Tecnologia dell’architettura presso la Facoltà di Architettura dell’Università IUAV di Venezia. È responsabile scientifico di ArTec, l’Archivio delle tecniche e dei materiali per l’architettura e il disegno industriale del Sistema Laboratori dello IUAV

3. Pierluigi Aluisio – fondatore e amministratore delegato di VeniceCom, che è un e-Business Solution Provider leader nella progettazione e implementazione di soluzioni tecnologiche e comunicative innovative.

4. Andrea Stocchetti – Professore Associato, docente di Economia e Gestione delle Imprese – Università Ca’ Foscari di Venezia. Delegato del Rettore per edilizia, infrastrutture, logistica, sicurezza e residenzialità.

5. Michele Boldrin – Padova, 1956 – si laurea in Economia e Commercio nel 1982 all’Università di Ca’ Foscari. Dall’autunno del 2006 lavora presso la Facoltà di Economia della Washington University in St. Louis e come ricercatore presso la Federal Reserve Bank di St. Louis. Dal 2006 è redattore di noiseFromAmeriKa, un blog di economia e politica creato da un gruppo di economisti italiani emigrati negli Stati Uniti.

6. Riccardo Della Torre – ricercatore presso “Tolomeo Studi e Ricerche”, Treviso. Ha collaborato con COSES – Consorzio per la Ricerca e la Formazione, Fondazione Nord Est, Veneto Lavoro, Ca’ Foscari Formazione e Ricerca.

7. Massimo Russo – Venezia, 1965. Giornalista, responsabile Area Informazione, Divisione Digitale di Gruppo, direttore responsabile Kataweb.it. Docente a contratto alla laurea specialistica in Editoria, media e giornalismo e all’Ifg (Istituto per la formazione al Giornalismo) di Giornalismo digitale, Nuovi media, Web 2.0.

8. Maurizio Carlotti (Venezia, 1953) nel 1979 come Direttore Generale della televisione locale Televenezia, successivamente ricopre cariche dirigenziali in varie concessionarie ed agenzie di pubblicitá. Dal 1998 al 2000 AD del Gruppo Mediaset con la responsabilitá dell’area Media e Contenuti . Nel 2000 entra a far parte del Gruppo De Agostini. In giugno 2003 é A D Gruppo Antena 3 participata da Planeta e De Agostini. Dal luglio 2008 é vicepresidente del Grupo Antena 3.

9. Massimo Donà – Venezia 1957. Filosofo e musicista, È professore ordinario di Filosofia Teoretica presso la Facoltà di Filosofia dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Trombettista jazz e leader di un proprio quartetto.

10. Emanuele Pettener ha pubblicato diversi racconti e saggi. Due volte finalista del Premio Strega. Attualmente insegna lingua e letteratura italiana alla Florida Atlantic University, a Boca Raton, quaranta miglia a nord di Miami.

11. Roberto Compagno, amministratore delegato della società veneta Industrie Confezioni Tessili, cui fanno capo quattro marchi di proprietà e le due licenze per Burberry e Zegna. Nel 2003 Roberto Compagno insieme al fratello Marzio che con lui guida l’ azienda, hanno creato Slower che è un’etichetta che garantisce l’ “eccellenza”delle aziende Incotex, Montedoro, il Maglificio Zanone e Glanshirt. Il gruppo veneto ha chiuso il 2008 con un fatturato di 58 milioni (il 50% derivante dall’ estero). Ha tre show room a Milano, Tokyo e New York, due negozi gestiti direttamente a Milano e a Parigi. Le prossime aperture sono previste a Hong Kong e in Asia con la formula del franchising

12. Marino Pagan – 1984 Mestre. Laurea triennale in ingegneria informatica conseguita all’Università di Pisa. Attualmente sta svolgendo un Dottorato in Scienze neurologiche all’Università della Pennsylvania e collabora al DiCarlo Lab al Dipartimento di Scienze cognitive del MIT.

13. Valeria Benvenuti è nata a Mestre nel 1980 e attualmente è ricercatrice presso la Fondazione Leone Moressa di Mestre, centro studi e di ricerca che si occupa di analizzare la realtà economica e produttiva veneta. Per il secondo anno consecutivo organizza e coordina un tavolo di concertazione tra diversi attori economici e sociali del territorio veneziano, con lo scopo di discutere e di pervenire a soluzioni comuni su alcuni argomenti concordati.

14. Michele Brunello – Verona, 1975, vive e lavora tra Venezia e Milano. Architetto. Dottorando in Urbanistica presso l’Università IUAV di Venezia. Ha ricevuto premi e menzioni per i diversi lavori sviluppati su Venezia e il sistema lagunare come metafora della città mediterranea. E’ fondatore del collettivo artistico attualAmente e del gruppo di progetto Studioplano. Attualmente è partner di Stefano Boeri Architetti con cui, dopo aver coordinato i progetti a La Maddalena e il Masterplan di Expo Milano 2015, sta sviluppando il progetto di città dell’innovazione “Skolkovo” a Mosca e diversi progetti internazionali.

15. Stefano Beraldo – Mestre 1957. Nel 1988 entra nella Holding del Gruppo Benetton. Dal giugno 2000 assume la carica di Amministratore Delegato e Direttore Generale del Gruppo De’ Longhi. Nel luglio 2005 assume la carica di Amministratore Delegato e Direttore Generale di Gruppo Coin. In meno di due anni ha portato la capitalizzazione di Borsa dell’azienda da circa 320 milioni di euro a oltre 750 milioni, ad una consolidata leadership sul mercato dell’abbigliamento italiano e all’avvio di un processo di internazionalizzazione.

16. Andrea Jester – laurea all’Università Ca’ Foscari. Coordinatore programmi di finanziamento europei, consulente sviluppo presso Technogym e freelance

La città delle nuove professioni – Il convegno

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Il 14 dicembre 2011, presso il Centro Culturale Candiani di Mestre, la Fondazione Pellicani ha promosso un convegno intorno alle questioni sollevate dalla ricerca Mestre: la città delle nuove professioni.

Le trasformazioni del mercato del lavoro locale, l’incidenza della crisi economica, l’evoluzione delle nuove professioni cognitive: questi i temi salienti di un dibattito che ha visto la partecipazione di Massimo Cacciari, Sergio Bologna, Giuseppe Bortolussi e Michele Vianello.

Mestre: la città delle nuove professioni è stata la prima iniziativa di “Idee per Mestre” realizzata dopo la scomparsa di Pierpaolo Favaretto, coordinatore di tutti i precedenti lavori sulla città contemporanea. L’iniziativa è stata a lui dedicata, in memoria della sua figura e del suo impegno per la città.

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Rammendare le periferie. Quale futuro per l’ex Edison?

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Nel 2017, la Fondazione Pellicani ha collaborato con il gruppo G124 di Renzo Piano per il suo progetto di intervento su Marghera, nell’ambito del programma nazionale “Rammendare le periferie” lanciato dall’architetto in concomitanza con la sua elezione a Senatore a vita.
La Fondazione ha supportato il percorso producendo un’analisi concreta costi-benefici su quattro possibili scenari di trasformazione dell’ex Edison.

La ricerca è stata prodotta in collaborazione con molti soggetti della società civile attivi sul territorio di Marghera: ORMA – Officina Riuso MArghera, un network che comprende numerose realtà del territorio: Airis; Ago e Filò; Apta Parkour; Ass. Genitori Marghera; Marghera Libera e Pensante; Giants Basket Marghera; Ass. musicale Nino Bocolo.

Il lavoro è stato discusso con Renzo Piano e presentato pubblicamente il 22 marzo 2017, presso il Negozio Piave 77 di Mestre. Qui sotto, le gallery dei due incontri.
L’anno precedente, l’iniziativa del gruppo G124 era stata presentata ai cittadini di Mestre al Festival della Politica 2016.

Scarica la ricerca

Scarica la presentazione sintetica

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Venezia Come Stai?

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Venezia Come Stai?  è il report del primo focus di Ri-Pensare Venezia. Un volume collettivo, edito dall’editore La Toletta, che riporta tappe e risultati di un percorso di ricerca partecipata sviluppatosi da novembre 2023 a maggio 2024.
Tre i temi di questo primo focus, strettamente interconnessi e ugualmente strategici per il futuro di Venezia: i giovani, la base sociale della città, il suo mercato del lavoro.

Il libro sedimenta un viaggio che ha prodotto insight analitici, un questionario online, laboratori e tavoli tematici in cui sono state presentate decine di relazioni. Incrociando diversi strumenti di partecipazione e approfondimento, si è creato uno spazio di confronto ampio e trasversale che ha coinvolto ricercatori, stakeholder, rappresentanti di associazioni, cittadini interessati al futuro della città.
Nello sviluppo del focus, Ri-Pensare Venezia si è via via popolato di idee, proposte, analisi, ipotesi di lavoro. Un patrimonio di conoscenze oggi a disposizione della città, di cui questo report raccoglie la sintesi e gli stimoli. Senza peraltro esaurirne il significato, che è appunto quello di aver avviato un processo in fieri basato sull’incontro di idee, visioni, competenze.

Al resoconto delle analisi e delle proposte emerse durante le diverse fasi del processo, il volume aggiunge nuovi contributi inediti, prodotti da alcuni dei partecipanti al progetto.

La versione digitale del volume, completamente gratuita, può essere scaricata al link presente in questa pagina.

Tutti i partecipanti al progetto

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Di seguito, l’elenco delle persone che hanno partecipato attivamente al percorso di “Ri-Pensare Venezia” (2023-2025), presentando relazioni o intervenendo alle varie sessioni laboratoriali del progetto:

Amerigo Ambrosi, Elisabetta Antonucci, Enrico Arduin, Chiara Barattucci, Mario Barbieri, Roberta Barutti, Armando Bazzani, Roberto Benvenuti, Alberto Bernstein, Dario Bertocchi, Daniela Bertola, Agnese Bettarelli, Andrea Biliotti, Renato Bocchi, Tommaso Bortoluzzi, Nicoletta Bortoluzzi, Andrea Boscolo, Lorenzo Bottazzo, Lorenzo Bracciali, Paolo Brambilla, Romena Brugnerotto, Michele Brunello, Maurizio Busacca, Monica Calcagno, Alessandro Calzavara, Nicola Camatti, Massimo Canella, Marco Caputo, Annamaria Carnio, Giorgio Casadei, Valentina Cavedon, Maurizio Cecconi, Gianni Cibin, Gianluca Codognato, Marisa Codolo, Sebastiano Cognolato, Guido Colucci, Rossana Comida, Nicola Contarin, Mariachiara Contarini, Annalisa Corrado, Cristina Cortese, Giovanni Costantini, Stefano Croce, Giona Crosera, Barbara Da Roit, Mariapaola Daino, Roberta Dal Corso, Jacopo De Antoni, Enrica De Cian, Damiano De Marchi, Pietro Del Soldà, Federico Della Puppa, Francesco Della Puppa, Alessandro Di Giulio, Lucrezia Di Giulio, Pietro Di Giulio, Laura Di Lucia Coletti, Enrico Di Pasquale, Maurizio Dianese, Maria Teresa Dini, Mario Esposito, Laura Faccini, Olivia Fagnoni, Livia Falcone, Claudio Fantuzzo, Luca Fattambrini, Matteo Favero, Giorgia Fazzini, Paola Ferretti, Rocco Fiano, Paola Florian, Renato Fontana, Monica Fontanive, Eleonora Forato, Anna Forte, Oddino Franceschini, Alessia Franzese, Laura Fregolent, Francesca Frigimelica, Elena Galluzzi, Gianluca Galzerano, Franco Gazzarri, Lorenzo Gennari, Alberto Genovese, Candida Raffaella Gentile, Alessandro Giachi, Stefano Giacomazzi, Marta Gibin, Riccardo Gilioli, Eleonora Girotti, Ilaria Giuliani, Carlo Giupponi, Antonio Gottardo, Cinzia Gottardo, Nausicaa Greci, Ana Haro, Markus Hedorfer, Francesco Iannuzzi, Nicola Ianuale, Massimo Iovine, Farid Shafiei Kaleibari, Michele Lacchin, Fulvio Landillo, Barbara Leporini, Antonio Livieri, Raffaela Lorenzato, Antonio Manno, Andrea Marin, Mauro Marzo, Sandra Masato, Gianandrea Mencini, Giacomo Menegus, Lenia Messina, Franco Migliorini, Silvio Milanese, Gaia Milocco, Adriana Miotto, Giovanni Montanaro, Anna Moretti, Giovanna Muzzi, Azzurra Muzzonigro, Roberta Nalesso, Silvia Oliva, Endri Orlandin, Ida Ossi, Giacomo Pace, Sara Padovan, Roberto Paladini, Gianluca Palma, Luca Palmieri, Meme Pandin, Matteo Pandolfo, Fabrizio Panozzo, Celia Paris, Giovanni Passino, Giorgio Pavan, Nicola Pavan, Francesco Pedrini, Claudia Pedrocco, Giovanni Pelizzato, Ilaria Pellicani, Nicola Pellicani, Lionello Pellizzer, Dario Pellizzon, Lorenza Perini, Cesare Peris, Loredana Perissinotto, Lorenzo Picunio, Luciano Pilotti, Giorgio Pirina, Angelo Pistilli, Stefania Porchia, Gianfranco Pozzer, Fabrizio Preo, Michele Prevato, Giovanni Prevato, Lorenzo Pruneri, Roberto Pugliese, Chiara Puppini, Daniela Quici, Alessandro Ragazzo, Emiliano Ramieri, Stefano Ravanelli, Alessandra Regazzi, Massimo Renno, Antonio Revedin, Michele Ruggero Riboldi, Matteo Ribon, Mauro Richeldi, Andrea Rinaldo, Simone Rizzo, Pier Marco Rosa Salva, Cristian Rosteghin, Lucio Rubini, Francesco Rullani, Andrea Rumor, Alessandra Russo, Linda Laura Sabbadini, Giovanni Salmistrari, Cristiano Samueli, Antonio Sartorello, Matteo Savini, Margherita Scapin, Claudio Scarpa, Arianna Scarpa, Maurizio Scassola, Pier Paolo Scelsi, Donatella Schiuma, Giovanni Scibilia, Massimo Semenzato, Federica Senno, Antonio Serra, Alessandro Sforza, Maurizio Sforzi, Stefano Soriani, Andrea Sperandio, Gabriele Sperandio, Paolo Steffinlongo, Antonino Stinà, Vito Antonio Tanzi, Giuseppe Tattara, Alessandra Taverna, Margherita Tisi, Valeria Tonioli, Franco Toniolo, Olga Tzatzadaki, Carlo Urbani, Andrea Vavolo, Enrico Vianello, Claudia Visser, Alberto Vitucci, Luciano Volpato, Remi Wacogne, Franca Zane, Laura Zanna, Chiara Zeccarelli, Maria Bruna Zolin.

L’indice del volume

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La sfida di Ri-Pensare Venezia

Venezia, come stai?

Un volume collettivo

Ri-Pensare la specialità di Venezia

Ecowelfare: sostenibilità e benessere della popolazione

Governare il Turismo

Casa e abitare

Salute e Sanità Pubblica

Un welfare da rilanciare

Sicurezza urbana e inclusione sociale

La Cultura come agente di trasformazione

Economie urbane

La Forma Urbana

Venezia Città Arcipelago del Possibile: Verde, Giovane, Attrattiva e Attenta

Di più

Mai più

Cosa succede nelle altre città

Le relazioni del laboratorio

I partecipanti al progetto

In sintesi: le 100 idee

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Le 100 idee per Venezia contenute nel volume:

1)     Progetto partecipato. Quasi 250 cittadini si sono messi in gioco per due anni, dimostrando che la partecipazione non è un’utopia. Un segnale forte che, quando chiamata in causa, la comunità risponde presente per decidere il futuro della propria città. Parola chiave: Partecipazione

2)     Venezia Arcipelago. Immaginiamo la città non come un blocco unico, ma come un “arcipelago” di luoghi, ognuno con la sua vocazione. Una visione che unisce le specificità di ogni zona in una strategia comune, per una città più forte e coesa. Parola chiave: Arcipelago

3)     Laboratorio Urbano. Il progetto “Ri-Pensare Venezia” si è trasformato in una sorta di “cucina a vista”, un laboratorio trasparente dove le idee sono nate dal confronto aperto e orizzontale. Un modello per costruire le politiche urbane del futuro, insieme. Parola chiave: Laboratorio Urbano

4)     Intelligenza Collettiva. Superare la logica degli esperti, dei tecnici e dei cittadini, per abbracciare un’intelligenza collettiva che le mette tutte insieme. I cittadini hanno dimostrato che le soluzioni migliori nascono dalla collaborazione di saperi diversi. Parola chiave: Intelligenza collettiva

5)     Dall’Analisi alla Proposta. I partecipanti al progetto non si sono accontentati di analizzare i problemi della città. Hanno voluto trasformare questa conoscenza in proposte concrete, dimostrando un desiderio di passare dalle parole ai fatti. Parola chiave: Proposte

6)     Potenziale nascosto. Sotto i problemi evidenti, Venezia nasconde un enorme potenziale di energie e idee. La città non è una malata terminale, ma un organismo con le risorse per proiettarsi nel futuro. Parola chiave: Nuove energie

7)     Metropoli regionale. Venezia, Padova e Treviso insieme formerebbero una metropoli di oltre 2,5 milioni di abitanti, competitiva a livello internazionale. È ora di superare i campanilismi e pensare in una scala più grande, come già fanno Milano e l’asse Bologna-Firenze. Parola chiave: Metropoli

8)     Attrattività oltre il turismo. Venezia non attira solo turisti. Sono oltre 150.000 i pendolari che ogni giorno la raggiungono per studio o lavoro. Un dato che dimostra la sua forza attrattiva e su cui costruire un’economia più diversificata. Parola chiave: Attrattività 2.0

9)     Emergenza climatica. Tra 70 e 100 anni il Mose potrebbe non bastare più a salvare Venezia dall’innalzamento delle maree. Non c’è più tempo per i “se” e i “quando”, bisogna agire ora, con la massima urgenza. Parola chiave: Emergenza climatica

10)   Turismo a basso valore aggiunto. L’industria turistica, che domina l’economia veneziana, si basa su settori a basso valore aggiunto e lavoro mal pagato e poco tutelato. Una situazione che crea disuguaglianze sociali, con interi quartieri abitati da cittadini stranieri impiegati nelle mansioni più umili. Parola chiave: Disuguaglianze

11)   Villaggio Globale. Con i suoi circa 250.000 residenti e i 30 milioni di visitatori, il comune di Venezia assomiglia sempre più a un “piccolo villaggio globale”. Una condizione unica, che può essere una risorsa se governata, un problema se subita. Parola chiave: Globalizzazione

12)   Perequazione turistica. I lauti guadagni derivanti dal turismo, come la tassa di soggiorno che ogni anno permette di incassare 40 milioni di euro, dovrebbero essere usati per compensare i cittadini dei disagi subiti. Una questione di giustizia sociale. Parola chiave: Turismo sostenibile

13)   Mestre, declino commerciale. A Mestre la crisi del commercio è drammatica, con serrande abbassate anche nelle vie più prestigiose. Una desertificazione che alimenta l’insicurezza e richiede un piano di rilancio coraggioso e su larga scala. Parola chiave: Commercio in crisi

14)   Riforma Istituzionale. La Legge Speciale per Venezia, a oltre 50 anni dalla sua approvazione, ha mostrato i suoi limiti. Serve una nuova legge coraggiosa sul modello di Roma Capitale. Contestualmente è urgente una riforma che ripensi anche il ruolo delle Regioni e assegni alle grandi città, come Milano e Napoli, più poteri e risorse. Parola chiave: Venezia come Roma Capitale

15)   Autonomia amministrativa. Superare il dibattito sull’autonomia differenziata per costruire un nuovo assetto istituzionale. Venezia ha bisogno di un’autonomia reale, non di facciata, per poter decidere del proprio futuro. Parola chiave: Autonomia amministrativa

16)   Federalismo Fiscale. Per attrarre talenti e sviluppare un’economia basata sulla conoscenza, Venezia ha bisogno di maggiori risorse. Il federalismo fiscale può essere uno strumento fondamentale per garantire alla città i mezzi per realizzare le proprie ambizioni. Parola chiave: Federalismo fiscale

17)   Economia della Conoscenza. Accanto al turismo, Venezia deve sviluppare l’economia della conoscenza, attirando poli scientifici e talenti. Un esempio virtuoso è il contributo delle università e di alcune delle tante fondazioni attive in città, che ogni anno attraggono numerosi studiosi. Parola chiave: Economia della Conoscenza

18)   Città-Piattaforma. Oggi nel mondo la competizione è tra grandi piattaforme urbane. Venezia è il cuore di un’area metropolitana vasta, che può di giocare un ruolo da protagonista nello scenario globale. Parola chiave: Venezia Piattaforma

19)   Attrarre residenti, non solo visitatori. L’obiettivo è attirare nuovi residenti: studenti, ricercatori, lavoratori. Persone che scelgono di vivere a Venezia per la qualità della vita e le opportunità che offre. Parola chiave: Nuova residenza

20)   Superare i confini metropolitani. L’attuale assetto regionale ha dimostrato i suoi limiti. È necessario un ridisegno dei confini territoriali, pensando ad accorpamenti che creino aree metropolitane più forti e competitive. Parola chiave: Area metropolitana

21)   Cornice legislativa adeguata. Una nuova legge di rango costituzionale per Venezia non è la soluzione a tutti i problemi, ma può fornire la cornice legislativa adeguata per agire affrontando il tema della rivitalizzazione socio-economica della città. Un obiettivo mancato in mezzo secolo di Legge Speciale. Parola chiave: Rivitalizzazione socio-economica

22)   Ecowelfare. Benessere delle persone e sostenibilità ambientale sono due facce della stessa medaglia. A Venezia, più che altrove, la qualità della vita dipende dall’equilibrio fragile tra uomo e ambiente. Parola chiave: Ecowelfare

23)   Salute e Ambiente. Le politiche per l’ambiente sono anche politiche per la salute. Ridurre l’inquinamento, creare più spazi verdi, promuovere la mobilità sostenibile ha un impatto diretto sul benessere fisico e mentale dei cittadini. Parola chiave: Salute

24)   Giustizia climatica. Gli effetti del cambiamento climatico, come le ondate di calore, colpiscono di più le fasce più povere, che devono sopportare costi maggiori e dispongono di immobili meno performanti. Serve un piano che non lasci indietro nessuno, a partire dal 20% di famiglie che vive in case con scarse prestazioni energetiche. Parola chiave: Giustizia Climatica

25)   Rifugi climatici. L’esperienza dei “rifugi climatici” è un esempio virtuoso da replicare e potenziare. Spazi pubblici freschi e accoglienti dove le persone più fragili possono trovare sollievo durante le giornate più calde. Parola chiave: Rifugi Climatici

26)   Comunità Energetiche. Promuovere la nascita di comunità energetiche locali per produrre e consumare energia pulita: in edifici pubblici e quartieri residenziali, con impianti fotovoltaici sui tetti di scuole, ospedali, uffici e condomini, favorendo l’autoproduzione e l’autoconsumo collettivo di energia rinnovabile. Un modo per ridurre le bollette, combattere il cambiamento climatico e creare coesione sociale. Parola chiave: Comunità Energetiche

27)   Alberi a Porto Marghera. Nei 200 ettari dell’area industriale esiste una enorme disponibilità di spazi vuoti, oltre a margini stradali: è possibile riutilizzarli per realizzare oasi, corridoi verdi e barriere verdi attraverso la piantumazione di alberature. Una valutazione permette di stimare una potenzialità di piantumazione di 85.000 alberi, oltre a siepi ed arbusti. Parola chiave: Piantumazione a Porto Marghera

28)   Agricoltura Urbana. Recuperare le aree agricole periurbane e promuovere l’agricoltura a chilometro zero. Un modo per garantire cibo sano, ridurre l’impatto ambientale e creare nuove opportunità di lavoro. Parola chiave: Agricoltura urbana

29)   Economia Circolare. Passare da un’economia lineare a un’economia circolare. Porto Marghera può diventare un polo di eccellenza, attirando investimenti e creando occupazione qualificata. Parola chiave: Economia circolare a Porto Marghera

30)   Adattamento, non solo mitigazione. Oltre a ridurre le emissioni, Venezia deve investire in politiche di adattamento al cambiamento climatico, rendendo la città più resiliente agli eventi estremi. Parola chiave: Adattamento climatico

31)   Cambio di paradigma nel settore turistico. Venezia ha l’opportunità di diventare un modello internazionale di turismo sostenibile. Ma serve un cambio di paradigma: mettere al centro non solo i visitatori, ma anche i residenti. Parola chiave: Venezia modello internazionale di turismo sostenibile

32)   No al parco a tema. Evitare la trasformazione di Venezia in un parco a tema. Promuovere un turismo che valorizzi il capitale umano locale, l’artigianato, la cultura e la ricerca. Parola chiave: Autenticità

33)   Diversificare l’offerta. Superare il turismo “mordi e fuggi” e diversificare l’offerta, puntando su esperienze di qualità, culturali, enogastronomiche e sostenibili. Un turismo che arricchisce i visitatori senza impoverire la città. Parola chiave: Diversificazione del turismo

34)   Regolamentare gli affitti brevi. L’emendamento Pellicani del 2022 consente al Comune la regolamentare delle locazioni turistiche. È ora di usarlo, per arginare la crescita incontrollata degli affitti brevi e riaprire il mercato della casa ai residenti. Parola chiave: Regolamentazione degli affitti brevi

35)   Tassa di soggiorno finalizzata. Vincolare una parte significativa della tassa di soggiorno, che vale 40 milioni di euro l’anno, a progetti specifici per migliorare la qualità della vita dei residenti. Parola chiave: Redistribuzione della tassa di soggiorno

36)   Osservatorio partecipato sul Turismo. Creare un osservatorio permanente e partecipato sul turismo, con dati aggiornati e accessibili a tutti, aperto a gruppi di ricerca e collettivi cittadini. Uno strumento indispensabile per monitorare il fenomeno, valutarne l’impatto e orientare le politiche pubbliche. Parola chiave: Osservatorio sul turismo

37)   Formazione e qualità del Lavoro. Investire nella formazione e promuovere la qualità del lavoro nel settore turistico. Contratti regolari e salari dignitosi sono fondamentali per un turismo sostenibile. Parola chiave: Qualità del lavoro

38)   Comunicazione responsabile. Promuovere una comunicazione turistica responsabile, che educhi i visitatori al rispetto della città e dei suoi abitanti. Piccoli gesti possono fare una grande differenza. Parola chiave: Rispetto della città

39)   Emergenza Abitativa. A Venezia l’emergenza abitativa è una realtà drammatica, alimentata dalla pressione turistica. Serve un Piano Caso per garantire il diritto ad un alloggio per tutti. Parola chiave: Piano Casa

40)   Abitare, non solo alloggiare. La questione casa non è solo un problema di “tetti”, ma di “abitare”. Significa avere accesso a servizi, spazi pubblici di qualità, relazioni di vicinato. In una parola: qualità della vita. Parola chiave: Abitare

41)   Social Housing. Incrementare l’offerta di social housing. In città ci sono quasi 2.500 alloggi popolari inutilizzati, è urgente dare risposte concrete alle fasce più deboli, ai giovani e agli studenti. Parola chiave: Social housing

42)   Recupero del patrimonio esistente. Invece di consumare suolo, recuperare il vasto patrimonio immobiliare non utilizzato. A Venezia ci sono migliaia di alloggi vuoti, sia pubblici che privati, da rimettere in circolo. Parola chiave: Recupero edilizio

43)   Abitanti protagonisti. Nei quartieri di edilizia residenziale pubblica, coinvolgere gli abitanti come protagonisti attivi dei processi di riqualificazione. Questo aumenta il senso di appartenenza e la cura degli spazi comuni. Parola chiave: Abitanti protagonisti

44)   Osservatorio sulla Casa. Istituire un Osservatorio sulla condizione abitativa, per avere un quadro sempre aggiornato della domanda e dell’offerta. Uno strumento essenziale per programmare gli interventi e monitorarne l’efficacia. Parola chiave: Monitoraggio

45)   Alleanze istituzionali. La questione casa non può essere affrontata solo dal Comune. Serve un’alleanza forte tra tutti i livelli istituzionali, dal Governo alla Regione, con obiettivi condivisi e responsabilità chiare. Parola chiave: Governance

46)   Sperimentare Nuove Forme dell’Abitare. Dal co-housing agli affitti a canone concordato, è necessario sperimentare nuove forme dell’abitare che rispondano ai bisogni di una società in continuo cambiamento. Parola chiave: Innovazioni

47)   Sanità di prossimità. Potenziare la sanità di prossimità, con case della salute e ambulatori di quartiere. Servizi facilmente accessibili, che prendano in carico la persona nella sua globalità e non solo la malattia. Parola chiave: Sanità di prossimità

48)   Integrazione socio-sanitaria. Superare la frammentazione tra servizi sociali e sanitari, costruendo percorsi di cura integrati. Una presa in carico globale della persona, che tenga conto di tutti i suoi bisogni. Parola chiave: Integrazione socio-sanitaria

49)   Invecchiamento attivo. A Venezia gli over 65 rappresentano oltre il 25% della popolazione. È fondamentale promuovere politiche per l’invecchiamento attivo, valorizzando il ruolo degli anziani nella società. Parola chiave: Invecchiamento attivo

50)   Salute mentale. La pandemia ha acuito i problemi di salute mentale. Potenziare i servizi di supporto psicologico e creare spazi di ascolto e aggregazione. Parola chiave: Salute mentale

51)   Prevenzione. Investire di più nella prevenzione. Un euro investito in prevenzione ne fa risparmiare molti di più in cure, come dimostra l’esperienza di altre città. Parola chiave: Prevenzione

52)   Digitalizzazione della sanità. Sfruttare le potenzialità del digitale per migliorare i servizi sanitari. Dalla telemedicina al fascicolo sanitario elettronico, la tecnologia può rendere la sanità più efficiente e accessibile. Parola chiave: Sanità digitale

53)   Attrarre e trattenere i medici. Venezia, come molte altre città, soffre della carenza di medici e personale sanitario. Servono incentivi per attrarre nuovi professionisti e trattenere quelli che già ci sono. Parola chiave: Venezia Zona Speciale

54)   Partecipazione dei cittadini. Coinvolgere i cittadini e le associazioni di pazienti nella programmazione dei servizi sanitari. La loro esperienza è una risorsa preziosa per costruire una sanità più vicina ai bisogni delle persone. Parola chiave: Sanità partecipata

55)   Un nuovo patto sociale. Il vecchio modello di welfare è in crisi. Serve un nuovo patto sociale tra pubblico, privato e terzo settore per rispondere ai bisogni di una società sempre più complessa e disuguale. Parola chiave: Nuovo Patto Sociale

56)   Welfare come leva di sviluppo. Il welfare non è solo un costo, ma un investimento. Un sistema di welfare efficiente e inclusivo è una leva di sviluppo economico (crea nuovi posti di lavoro) e sociale (previene e affronta i problemi sociali). Parola chiave: Investimento sociale

57)   Contrasto delle povertà. Le povertà, non solo economiche ma anche educative e relazionali, sono in aumento. Servono politiche integrate di contrasto alla povertà, che agiscano sulle cause e non solo sui sintomi. Parola chiave: Contrasto delle povertà

58)   Sostegno alle famiglie. Sostenere le famiglie con servizi per l’infanzia accessibili e di qualità e con politiche di conciliazione tra tempi di vita e di lavoro. Parola chiave: Famiglie

59)   Giovani al centro. I giovani sono la risorsa più preziosa per la città. Servono politiche che favoriscano la loro autonomia, la loro partecipazione e il loro protagonismo. Parola chiave: Giovani

60)   Terzo Settore, un alleato strategico. Il Terzo Settore non è un semplice erogatore di servizi, ma un alleato strategico nella co-progettazione e co-gestione delle politiche di welfare. Parola chiave: Terzo Settore

61)   Spazi di comunità. Riaprire e valorizzare gli spazi di comunità, luoghi di aggregazione e socialità dove si creano legami e si combatte la solitudine. Parola chiave: Spazi di Comunità

62)   Welfare di iniziativa. Passare da un welfare che attende i bisogni a un welfare che li previene e li intercetta. Un welfare “di iniziativa”, che va incontro alle persone là dove vivono e lavorano. Parola chiave: Welfare di Iniziativa

63)   Sicurezza è Giustizia Sociale. La sicurezza non è solo una questione di ordine pubblico, ma di giustizia sociale. Si costruisce con il lavoro, la casa, l’istruzione, l’inclusione. Parola chiave: Sicurezza è Giustizia

64)   Educatori di Strada. Recuperare l’esperienza degli educatori di strada, figure preziose per intercettare il disagio giovanile e prevenire i fenomeni di devianza. Parola chiave: Lavoro di strada

65)   Vivere la città. Una città viva è una città più sicura. Promuovere eventi, attività culturali e commerciali che portino le persone a vivere gli spazi pubblici, soprattutto nelle ore serali. Parola chiave: Città Viva

66)   Illuminazione e cura degli spazi. Investire nell’illuminazione pubblica e nella cura degli spazi urbani. Un ambiente ben tenuto e illuminato aumenta la percezione di sicurezza e scoraggia i comportamenti illeciti. Parola chiave: Cura degli spazi comuni

67)   La sicurezza è un diritto. Rafforzare il coordinamento tra tutte le forze dell’ordine e la polizia locale, evitando protagonismi mediatici e lavorando in sinergia. Parola chiave: Coordinamento per la sicurezza

68)   No all’equazione immigrazione-criminalità. Smontare la falsa e pericolosa equazione tra immigrazione e criminalità. I due fenomeni sono distinti e vanno affrontati con strumenti diversi. Parola chiave: No all’equazione immigrazione-criminalità

69)   Mediazione dei conflitti. Promuovere la mediazione dei conflitti di vicinato e di comunità, per risolvere i problemi sul nascere ed evitare che degenerino. Parola chiave: Mediazione di comunità

70)   Partecipazione dei cittadini ai piani per la sicurezza. Coinvolgere i cittadini nella costruzione della sicurezza urbana, attraverso percorsi di partecipazione e collaborazione con le istituzioni. Parola chiave: Sicurezza Partecipata

71)   Cultura diffusa. Superare la distinzione tra cultura “alta” e “bassa” e promuovere una cultura diffusa, che raggiunga tutti i quartieri e tutte le fasce di popolazione. Parola chiave: Cultura diffusa

72)   Immigrazione e cultura. Favorire l’inclusione attraverso l’incontro tra diverse comunità. Investire sui giovani, soprattutto nelle scuole, perché siano sono il ponte tra culture differenti. Parola chiave: Inclusione

73)   Spazi culturali innovativi. Creare una rete di spazi culturali polifunzionali, luoghi di incontro, scambio e formazione, aperti a tutti e accessibili anche economicamente. Parola chiave: Spazi culturali innovativi

74)   Biblioteche come infrastrutture del sapere. Investire nelle biblioteche, trasformandole in un unico “ecosistema del sapere integrato”, aperto alla città anche di sera. Parola chiave: Biblioteche infrastrutture sociali

75)   Sostenere le produzioni culturali. Venezia non deve essere solo una vetrina per la cultura, ma un luogo di produzione. Sostenere i giovani artisti e le imprese culturali creative che nascono e lavorano in città. Parola chiave: Città casa della produzione culturale

76)   Cultura e rigenerazione urbana. La cultura può essere un potente motore di rigenerazione urbana, trasformando aree abbandonate e degradate in nuovi centri di creatività e socialità. Parola chiave: Rigenerazione urbana a base culturale

77)   Cultura come Diritto. Riconoscere la cultura come un diritto fondamentale di cittadinanza e non come un lusso per pochi. Parola chiave: Cultura per tutti

78)   Un unico sistema di trasporto. Creare un unico sistema di trasporto integrato tra gomma, ferro e acqua, pensato prima di tutto per i residenti e non per i turisti. Parola chiave: Trasporto integrato

79)   Eliminare le barriere. Abbattere le barriere, non solo architettoniche ma anche economiche e culturali, che separano il centro storico dalla terraferma e i diversi quartieri tra loro. Parola chiave: Mobilità senza barriere

80)   Oltre la monocultura turistica. Diversificare l’economia urbana, puntando su settori ad alto valore aggiunto. Bisogna investire di più sulle economie legate alla green economy, alla produzione culturale, alla ricerca, all’artigianato. La monocultura turistica provoca un alto costo sociale e ambientale. Parola chiave: Diversificazione della base economica

81)   Fattori abilitanti per l’economia. Per attrarre nuovi investimenti e imprese, non basta fare una lista di buone intenzioni. Bisogna lavorare sui “fattori abilitanti”: infrastrutture, servizi, capitale umano, qualità della vita. Parola chiave: Infrastrutture per le imprese

82)   Porto e Zona Industriale. Rilanciare il porto, che oggi movimenta 30 milioni di tonnellate di merci, e la zona industriale di Marghera, puntando sulla green economy e l’innovazione tecnologica. Parola chiave: Rilancio delle aree industriali

83)   Artigianato di qualità. Sostenere l’artigianato di alta qualità, un patrimonio di saperi e tradizioni che rischia di scomparire. Parola chiave: Nuovo Artigianato

84)   Commercio di Prossimità. Tutelare e valorizzare il commercio di prossimità, un presidio fondamentale per la vita dei quartieri e la coesione sociale. Parola chiave: Commercio di Prossimità

85)   Alleanza tra Università e Imprese. Rafforzare l’alleanza tra le due università veneziane, e le imprese, per favorire il trasferimento tecnologico e la nascita di startup innovative. Parola chiave: Alleanza Imprese-Università per l’innovazione

86)   Attrarre talenti. Creare le condizioni per attrarre e trattenere i talenti, offrendo opportunità di lavoro qualificato, servizi di qualità e un ambiente di vita stimolante. Parola chiave: Attrarre talenti

87)   Nuovi strumenti di governance. Per governare la complessità delle economie urbane contemporanee servono nuovi strumenti e nuovi modelli di governance, più flessibili, partecipati e capaci di sperimentare. Parola chiave: Governance dell’economia

88)   Città dei 15 Minuti. Ridisegnare la città in modo che ogni cittadino possa raggiungere i servizi essenziali in 15 minuti a piedi o in bicicletta. Un modello che metta al centro la qualità della vita delle persone. Parola chiave: Città dei 15 minuti

89)   Spazio pubblico di qualità. Investire nella qualità dello spazio pubblico: piazze, parchi, marciapiedi. Luoghi sicuri, accessibili e attrezzati, che favoriscano la socialità e il benessere. Parola chiave: Spazio Pubblico di qualità

90)   Mobilità sostenibile. Incentivare la mobilità pedonale, ciclabile e il trasporto pubblico, riducendo la dipendenza dall’auto privata. Parola chiave: Mobilità sostenibile

91)   Urbanistica Tattica. Utilizzare l’urbanistica tattica per sperimentare interventi leggeri e a basso costo per migliorare la qualità dello spazio pubblico, come già sperimentato in altre città. Parola chiave: Urbanistica Tattica

92)   Superilles. Ispirarsi al modello delle “Superilles” di Barcellona, super-isolati in cui il traffico è limitato e lo spazio è restituito a pedoni e ciclisti. Un modello che ha permesso di recuperare il 70% dello spazio pubblico. Parola chiave: Superilles

93)   Città policentrica. Superare la dicotomia centro-periferia e pensare a Venezia come una città policentrica, un arcipelago di quartieri con una propria identità e servizi. Parola chiave: Policentrismo

94)   Trasporto pubblico gratuito per anziani e under 26. Favorire l’uso dei mezzi pubblici da parte delle fasce meno tutelate. Prevedere il trasporto pubblico urbano gratuito per anziani e giovani fino a 26 anni. Parola chiave: Trasporto pubblico gratuito

95)   Riuso e rifunzionalizzazione. Promuovere il riuso e la rifunzionalizzazione degli spazi sottoutilizzati, come vecchi distretti industriali o aree commerciali in declino. Parola chiave: Riuso

96)   Giustizia spaziale. Orientare le scelte urbanistiche al principio della giustizia spaziale, per garantire a tutti i cittadini, indipendentemente dal quartiere, la stessa qualità della vita e le stesse opportunità. Parola chiave: Giustizia Spaziale

97)   Decementificazione. Avviare un grande piano di “decementificazione” della città, sostituendo l’asfalto con aree verdi per contrastare le ondate di calore e migliorare la qualità dell’aria. Parola chiave: Decementificazione

98)   Infrastrutture Verdi. Creare nuove infrastrutture verdi (parchi, giardini, tetti verdi) per aumentare la resilienza della città al cambiamento climatico e migliorare il benessere dei cittadini. Raddoppiare il patrimonio arboreo della città, oggi costituito da circa 500 mila piante, in 10 anni. Parola chiave: Verde

99)   Patto per il Clima. Stringere un “Patto per il Clima” con i cittadini e le imprese, per promuovere comportamenti sostenibili e accelerare la transizione ecologica. Parola chiave: Patto per il clima

100)  Laboratorio di futuro. Venezia può diventare un laboratorio a cielo aperto dove sperimentare le soluzioni più innovative alle sfide del nostro tempo. Un modello per le città di tutto il mondo. Parola chiave: Laboratorio di Futuro

100 Idee per Venezia

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100 idee per Venezia è il report finale del progetto “Ri-Pensare Venezia”.

In più di due anni di lavoro, si sono succeduti workshop, relazioni, tavoli, seminari, tutti organizzati attraverso call aperte rivolte alla cittadinanza. “Ri-Pensare Venezia” ha offerto tanti spazi e modi diversi per dire la propria, prima sul fronte dell’analisi dei problemi e poi su quello della proposta, riuscendo nell’intento di coinvolgere un’espressione eterogenea della cittadinanza, anche di quel pezzo che abitualmente non partecipa al dibattito politico.

Nato come progetto culturale che intendeva mobilitare conoscenze e sensibilità differenti – una intelligenza collettiva – per approfondire le caratteristiche odierne della città di Venezia, il lavoro si è sempre più orientato nella direzione di un processo costruttivo. Lo stesso confronto tra i partecipanti ha impresso questa spinta: le conoscenze messe in comune convergevano nell’urgenza di discutere una nuova idea di città, declinando le proposte necessarie a concretizzarla. Questa trasformazione in corsa è testimoniata anche dal primo report del progetto, pubblicato nel 2024 con il titolo Venezia come stai?. Ciò che in quel volume poteva apparire come indefinitezza di obiettivi era in realtà la registrazione fedele di un riassestamento in atto: i partecipanti non si accontentavano più di condividere conoscenze sulla città, volevano utilizzarle per elaborare idee, proposte, progetti.

100 idee per Venezia è il prodotto più maturo e organico di questo lavoro collettivo teso alla costruzione di una idea di città possibile. Raccoglie e condensa il contributo di circa 300 cittadini, coinvolti in un percorso partecipativo che, incrociando analisi e proposte, ha portato a delineare il progetto di una Venezia giovane, verde, attrattiva e attenta, giungendo ad immaginare una “città arcipelago”, le cui politiche valorizzano specificità e vocazioni delle singole zone, componendole in una strategia d’insieme, un disegno unitario che guarda al futuro.

Qui sotto, i link per scaricare il volume in formato pdf e per accedere ad alcuni contenuti introduttivi.

    La Fondazione Gianni Pellicani è una fondazione di cultura politica inaugurata nel 2007. Si propone di favorire la crescita culturale, sociale e politica della collettività, nonché di stimolare la formazione del pensiero politico e l’evoluzione delle tecniche di gestione della cosa pubblica.
    Il suo piano di attività si articola in tre ambiti: l’accrescimento e la diffusione della cultura politica, l’analisi delle trasformazioni contemporanee della città di Venezia, lo studio della storia politico-amministrativa del Comune di Venezia a partire dal secondo dopoguerra.