Le visite del Presidente Giorgio Napolitano

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Tra il 2007 e il 2016, il Presidente Giorgio Napolitano ha visitato la Fondazione Gianni Pellicani in sei occasioni.
Sono stati momenti di piena concretizzazione degli scopi statutari della Fondazione, nei quali l’obiettivo di “favorire la crescita culturale, sociale e politica della collettività” si è materializzato in modo vivo, nell’incontro diretto tra i cittadini e la massima carica istituzionale della Repubblica. E si è trattato di momenti non semplicemente formali: durante le sue visite a Venezia e Mestre, Giorgio Napolitano ha pronunciato interventi di grande interesse, capaci di sollevare e illuminare criticamente questioni centrali per la democrazia e il futuro delle istituzioni repubblicane.

L’attenzione e l’affetto che Napolitano ha riservato alla Fondazione trova radici nel lungo sodalizio che ebbe con Gianni Pellicani: un rapporto non solo di stima reciproca e vicinanza politica, ma soprattutto di amicizia profonda, durato oltre un trentennio.
È in nome di questi sentimenti che, il 27 marzo 2007, il Presidente volle presenziare a Mestre all’inaugurazione della Fondazione intitolata al compagno e amico Gianni Pellicani.

La visita successiva fu il 18 settembre 2008, come ospite d’onore del convegno organizzato dalla Fondazione in Palazzo Ducale a Venezia per il 60° anniversario della Costituzione. Suo l’intervento conclusivo di quel convegno.

Napolitano venne poi a Mestre nel 2010: il 2 settembre presenziò alla cerimonia di inaugurazione della Piazzetta Gianni Pellicani, antistante la torre civica della città.

Nel 2012 il Presidente fu l’ospite d’onore della seconda edizione del Festival della Politica. Al Teatro Toniolo, il 6 settembre 2012, rivolse al pubblico di Mestre un memorabile discorso, che rimane tra i più citati del suo primo settennato.

Il Presidente tornò a Mestre il 28 agosto 2014: in visita presso la sede della Fondazione, si interessò al cammino che questa aveva percorso nei suoi primi anni di attività, agli studi realizzati e ai progetti futuri.

L’ultima visita di Giorgio Napolitano a Venezia risale al 23 aprile 2016, per il convegno “Il Riformismo a Venezia e in Italia”, organizzato dalla Fondazione in occasione del decennale della scomparsa di Gianni Pellicani. Napolitano, già Presidente Emerito, partecipò alla giornata di studi e ne tenne le conclusioni.

Nel 2013, i discorsi pronunciati in alcune di queste occasioni sono stati raccolti in un libro: “Giorgio Napolitano. I discorsi veneziani“, curato dalla Fondazione Pellicani ed edito da Marsilio.

Nei link sottostanti, le gallery e i video che raccontano le visite di Giorgio Napolitano e gli eventi che l’hanno visto protagonista.

Gli eventi in collaborazione con il CeSPI

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Il 12 gennaio 2019 la Fondazione Gianni Pellicani ha siglato un accordo con il CeSPI (Centro Studi di Politica Internazionale) per promuovere iniziative di cultura politica con un focus particolare sull’Europa.
L’accordo è stato la formalizzazione di una collaborazione iniziata già diversi anni prima, e grazie alla quale hanno preso vita diversi incontri pubblici, molti dei quali inclusi nei programmi ufficiali delle edizioni del Festival della Politica. Ne è un esempio il dibattito “Cambiamento climatico: azioni immediate e strategie per il futuro” con Ségolene Royale e Carlo Carraro, durante l’edizione 2019 del Festival.
A questi si aggiungono convegni organizzati in altri periodi e luoghi del territorio veneziano.
Alla base di tutte queste iniziative, la volontà di offrire occasioni di riflessione su grandi questioni della politica internazionale, approfondendo in particolare il ruolo che l’Unione Europea gioca o potrebbe giocare nello scacchiere globale contemporaneo.

La programmazione è stata guidata da un Comitato Scientifico coordinato da Renzo Guolo e composto inoltre da Nicola Pellicani, Piero Fassino, Antonio Armellini, Massimo Cacciari, Maurizio Caprara, Renata Codello, Giovanni Diamanti, Daniele Frigeri, Flavio Gregori, Maria Leddi Maiola, Fabrizio Marrella, Marco Piantini, Gianpaolo Scarante, Gianni Toniolo.

Per gli eventi organizzati in collaborazione con il CeSPI nell’ambito del Festival della Politica, rinviamo a quella sezione del sito.

Nei link sottostanti, alcuni degli incontri organizzati in altri momenti dell’anno.

Conversazioni sull’innovazione

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Tra il 2013 e il 2014, in un’Italia che stava finalmente prendendo consapevolezza di quanto l’economia e la cultura digitale fossero rilevanti per il futuro immediato del Paese, la Fondazione Pellicani ha voluto discutere pubblicamente di questi temi con un gruppo di interlocutori altamente qualificati: rappresentanti delle istituzioni, policy makers, imprenditori innovativi e opinion leaders.

“Conversazioni sull’innovazione” ha dato vita a 3 dibattiti nei quali si è ragionato in modo approfondito di Agenda Digitale, nuova manifattura, economia digitale, politiche dell’innovazione.

Le iniziative per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia

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Tra il febbraio e il giugno 2011, in occasione delle Celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia, la Fondazione Pellicani ha promosso tre iniziative pubbliche, in parte volte alla sensibilizzazione verso i valori dell’unità nazionale e in parte di approfondimento sulle sfide poste nel presente a questi stessi valori.

I buchi nello Stivale. Slabbrature e cuciture dell’Italia unita

Tre lezioni, con relatori d’eccezione, rivolte agli studenti delle classi prime e seconde del liceo Raimondo Franchetti di Mestre.

25 Febbraio : “Questione federalista. Il caso del Veneto”.
Sono intervenuti Mario Bertolissi (Università di Padova), Giuseppe Goisis (Università Ca’ Foscari di Venezia), Alfredo Viggiano (Università di Padova), Francesco Jori (giornalista).

4 marzo: “Questione meridionale, Questione cattolica, Questione nazionale”.
Sono intervenuti Piero Bevilacqua (Presidente dell’Istituto Mediterraneo di Storia e Scienze Sociali), Massimo Cacciari (Presidente della Fondazione Gianni Pellicani), Alberto Melloni (Segretario della Fondazione per le scienze religiose “Giovanni XXIII” di Bologna).

Viva l’Italia!

Sabato 19 marzo Teatro Aurora di Marghera, ha preso vita uno spettacolo incentrato sul libro di Aldo Cazzullo Viva l’Italia!, con spettacolo multimediale. Narratore sul palco, lo stesso Aldo Cazzullo.
Lo spettacolo è stato realizzato in collaborazione con Fondazione Atlantide – Teatro Stabile di Verona.

L’unità d’Italia è un’opera d’arte

Il 2 giugno, nella Piazzetta Gianni Pellicani, la Fondazione Pellicani ha dato vita a uno spettacolo con testi di Andrea Emo, voce recitante di David Riondino e esibizione musicale dei Massimo Donà Quartet accompagnati da Paolo Damiani. Una serata nella quale David Riondino ha recitato letture risorgimentali di Garibaldi, Mazzini, Cavour, Cattaneo, Marx ed Emo.

Rassegna stampa

Idee per Mestre 2008-2009

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Il primo ciclo di Idee per Mestre si è sviluppato attorno a 4 incontri pubblici, programmati tra l’ottobre 2008 e il novembre 2009. I seminari sono stati preceduti da attività istruttorie, promosse dalla Fondazione Pellicani e realizzate in collaborazione con enti, società, istituzioni, ricercatori universitari specializzati nei diversi temi in esame.

I 4 percorsi hanno esplorato altrettanti poli di condensazione del recente dibattito sul futuro di Mestre: il Passante autostradale, il Museo del Novecento “M9”, il waterfront, la trasformazione della composizione sociale della città e delle forme dell’abitare.

La redazione di report approfonditi sui diversi temi ha fornito solide basi conoscitive ai convegni e alle tavole rotonde pubbliche, costruite in modo da rispecchiare adeguatamente le complesse dinamiche di governance legate ai processi in esame.

La Green Economy nel Governo della Città

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Valutare concretamente l’orientamento “verde” dell’economia e della politica veneziana, sollecitare settori produttivi e amministratori con proposte concrete di innovazione e sviluppo sostenibile: questi gli obiettivi che hanno ispirato il secondo ciclo di Idee per Mestre, sviluppatosi tra l’ottobre 2009 e il marzo 2010. 

Oggi anche le nostre città sono incalzate dagli obiettivi vincolanti in materia ambientale sanciti a livello europeo, e possono guardare alle prospettive della Green Economy come ad un nuovo orizzonte di razionalizzazione e rilancio economico. In questo scenario, è doveroso riuscire a interpretare a livello locale il trend globale che ridisegna strategie e approcci amministrativi nel segno di una nuova coscienza ecologica.

La Fondazione Pellicani ha quindi concentrato la propria attenzione su questioni e opportunità specifiche concernenti la realtà veneziana: tra queste, la bonifica di Porto Marghera, la riqualificazione dell’edilizia pubblica cittadina, l’impegno nei confronti delle nuove tecnologie digitali.

Idee per Mestre 2011

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Una proiezione a 10 anni sui processi di riqualificazione del centro di Mestre; un bilancio sui processi di integrazione urbana nell’area definita nel 2009 come la “Metropoli del passante”; un’analisi sulla condizione dei lavoratori della conoscenza nel territorio veneziano. Sono questi i temi sviluppati dal ciclo Idee per Mestre 2011, che ha prodotto studi e convegni tra il gennaio e il dicembre di quell’anno.

Ciclo I – Amendola, Dossetti, Spinelli

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Riscoprire, grazie all’opera di personalità politiche del Novecento italiano, il valore della scelta politica come impegno etico totalizzante: questa è l’idea attorno a cui si è strutturato il primo ciclo di convegni organizzati dalla Fondazione Pellicani.

Momento inaugurale dell’attività pubblica della Fondazione, il primo ciclo de La Grande Politica e il Futuro dell’Italia si è articolato tra il novembre 2007 e il febbraio 2008.

Tre distinti convegni hanno permesso di ricordare, intepretare e discutere le figure di Giorgio Amendola, Giuseppe Dossetti, Altiero Spinelli. Personaggi decisivi nella vicenda italiana del Novecento, e ancora capaci di illuminare i temi, oggi attualissimi, che furono al centro del loro impegno politico e intellettuale: il riformismo, il rapporto tra fede e politica, il sogno europeo.

Il Ciclo è stato realizzato con l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e il patrocinio di Regione Veneto, Provincia di Venezia, Comune di Venezia.

Ciclo II – Vite Parallele

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La storia della politica italiana può essere letta come una storia di opposti, la cui dialettica ha dominato intere stagioni della nostra vita pubblica. 

Alcuni leader, più di altri, hanno saputo incarnare e simboleggiare alcune di queste fondamentali polarità; al punto che, ricostruendo la storia del rapporto politico tra uomini che per lungo tempo si sono fronteggiati nell’arena nazionale, si può arrivare a comprendere il significato storico di tensioni che hanno attraversato la società italiana.

Vite Parallele, il secondo ciclo de La Grande Politica e il futuro dell’Italia, ha riflettuto sulle parabole intrecciate di De Gasperi e Togliatti, Moro e Nenni, Berlinguer e Craxi.

Il Ciclo ha avuto luogo tra il 2008 e il 2009 ed è stato realizzato sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e il patrocinio di Regione Veneto, Provincia di Venezia, Comune di Venezia.

Ciclo III – Storia della Seconda Repubblica

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Da anni il dibattito storico e politologico tenta di spiegare la trasformazione radicale che negli anni Novanta ha investito il sistema partitico italiano, cercando di illuminare la natura di soggetti politici che appaiono tanto “nuovi” quanto legati al passato, e di cui non è semplice definire il nuovo ruolo storico e sociale. 

Nel 2009, il terzo ciclo de La Grande Politica ha affrontato questi nodi, concentrandosi su due eventi che possono essere definiti “fondativi” della nuova fase della vita repubblicana: la vicenda di Tangentopoli e la comparsa di un nuovo protagonista della scena politica, Silvio Berlusconi.

Il Ciclo è stato realizzato con l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e il patrocinio di Regione Veneto, Provincia di Venezia, Comune di Venezia.

    La Fondazione Gianni Pellicani è una fondazione di cultura politica inaugurata nel 2007. Si propone di favorire la crescita culturale, sociale e politica della collettività, nonché di stimolare la formazione del pensiero politico e l’evoluzione delle tecniche di gestione della cosa pubblica.
    Il suo piano di attività si articola in tre ambiti: l’accrescimento e la diffusione della cultura politica, l’analisi delle trasformazioni contemporanee della città di Venezia, lo studio della storia politico-amministrativa del Comune di Venezia a partire dal secondo dopoguerra.